Classic Voice - Luglio 2011
CD

21/01/2009
Il Gazzettino - Rovigo
di Sofia Teresa Bisi
Il brillante dinamismo e le straordinarie doti musicali hanno fatto del Trio David un eccellente interprete dell'inquieta e giovanile genialità schubertiana. Si è concluso domenica scorsa in grande stile il ciclo di concerti organizzati dalla società rodigina Venezze per proporre al pubblico i quattro Trii per violino, violoncello e pianoforte di Franz Schubert. Claudio Trovajoli, pianoforte; Daniele Pascoletti, violino e Patrizio Serino, violoncello si sono mostrati un vero ensemble cameristico, in un'ottima sintonia nei fraseggi, nei trattenuti, nelle dinamiche... Bellissimo l'effetto centrale del primo movimento, paragonabile allo scorrere dell'acqua, per mezzo della base pianistica che sembra uno stillare incessante di gocce, per poi farsi un fluire impetuoso e chiudersi sommessamente. Virtuosistico il Finale Allegro moderato, specie per la parte pianistica che richiede una tecnica impeccabile.... Lunghi e calorosi gli applausi del pubblico.
…il David Trio. Il loro Trio brahmsiano op.8, riboccante di gesti strumentali cantabili e generosi, di squarci danzanti fra inquieti richiami di corni virtuali, fu applaudito da un uditorio dubbioso di poter sentire di meglio dopo l’intervallo…
Amadeus, agosto 2005, Carlo Vitali
Decisamente entusiasmante la straordinaria esecuzione dell’op.8 di Brahms ad opera dell’italiano David Trio. Unendo ad una cantabilità spiegata e pura una costante intensità d’esecuzione, il David Trio riusciva ad ottenere una fusione timbrica d’eccezione…
Musica, luglio 2005, Marco Bellano
Sala Aiace gremita per il David Trio
... si sono distinti innanzitutto per un’impeccabile tecnica ed un amalgama sonoro di tutto livello, quasi riuscendo ad essere un solo strumento. ...eccellenti la cura del fraseggio e i giochi dinamici... ... centrato nell’agogica e nella dinamica lo splendido Trio di Ravel... ...calorosi gli applausi ed un bis, altrettanto gradito, con un trascinante Scherzo dal Trio op. 67 di Shostakovich.
Il Messaggero Veneto - Renato della Torre, 7 febbraio 2005
Udine. I Concerti Aperitivo proseguono in Sala Ajace...
David Trio, formazione cameristica di indiscutibile livello... il Notturno di Schubert ha permesso di cogliere subito il perfetto accordo degli interpreti, e ha messo in rilievo il commovente, ovattato, morbidissimo pianismo di Trovajoli...è seguito il Trio di Ravel, spiccava qui la tessitura grave degli archi, di grande risonanza espressiva (il rauco, profondissimo violoncello e l'oscuro timbro del violino di Pascoletti costituivano la parte più emozionante, il Très large); il Final animé si è poi sfogato in un'esplosione sonora sempre sostenuta da un ferreo controllo. In conclusione, il Trio op. 99 di Schubert, reso con facile ma finissima scorrevolezza e con piglio energico che trionfava nei finali, esemplari per sincronismo e sfumature dinamiche. I calorosi applausi del pubblico (lunghe e numerose le chiamate) sono stati compensati con un bis dedicato a Shostakovich e all'impetuoso Scherzo dal suo Trio n. 2.
Il Gazzettino - Lucia Ludovica de Nardo, 7 febbraio 2005
Pubblico stregato dal David Trio
La tradizionale Stagione Concertistica del “Ponchielli” ha preso il via con un pregevolissimo recital del David Trio. …il calorosissimo pubblico del Ponchielli sembrava non volesse più andarsene da teatro, magicamente rapito dal David Trio. Solamente dopo due impegnative pagine di Brahms e Dvoràk, un bis di quesi venti minuti, è calato il sipario. Non possiamo fare altro che confermare il giudizio che il mitico Trio di Trieste ha espresso a proposito di questa meravigliosa compagine cameristica…
La Vita Cattolica - Michele Bosio, 9 dicembre 2004

The Independent - 14 agosto 2011
Claudia Pritchard

Piano trios by Tchaikovsky and Shostakovich are meticulously played by the David Trio, a chamber ensemble of growing repute, each member a distinguished player in his own right. Both compositions recall a dead friend. Tchaikovsky dedicated his trio to the pianist Nikolai Rubenstein; Shostakovich honoured Ivan Sollertinski, artistic director of the Leningrad Philharmonic, whose championing of Jewish culture inspired the finale's klezmer-style danse macabre. >>

Daily Telegraph - 2011
By Geoffrey Norris

This is a common coupling of two great Russian piano trios in performances with an uncommon sense of scale and style.... The quality of the playing is well worth sampling for its vibrancy and intensity.

La Repubblica - 2011
Angelo Foletto

CD

02/02/2009
Il Gazzettino - Udine
di Daniela Bonitatibus
Con l'appuntamento dedicato al romanticismo russo, la stagione dei Concerti dell'Ofu, nella Sala Ajace del municipio udinese, ha incasellato l'ennesimo momento di nobile levatura artistica. Un inno al virtuosismo, per mano del "David Trio" di Daniele Pascoletti, Patrizio Serino e Claudio Trovajoli: tre talenti per una torrenziale originalità di soluzioni esecutive, a partire dal fantasioso Trio in do minore op.8 n.1 di Dmitri Shostakovich. Emergono dalle prime frasi dall'"Andante" un affiatamento esemplare e un'elevata attenzione alle cesellature dei toni poetici, in un dialogo che lascia emergere senza eccessi le volontà solistiche del pentagramma. È tuttavia nell'imponente Trio in la minore op.50 "A la memoire d'un gran artiste" di Piotr Il'ic Ciajkovskij che la resa interpretativa lascia senza fiato. Le indiscutibili qualità tecniche dei musicisti sono ricche di naturalezza e cedono tutto lo spazio dovuto al perfetto controllo dei fraseggi. Una vasta libertà di fondo distingue l'iniziale "Pezzo elegiaco", pagina che prepara il terreno a un'imperdibile lettura del "Tema con Variazioni", nel quale il pianoforte riveste un ruolo di prim'ordine. Fra intrecci sonori, canoni e rubati, emerge la magnifica caratura del suono degli archi, mentre l'intonazione e i vibrati impreziosiscono sia i passi più animati, sia gli inserti di rarefatto lirismo, per avvicinarsi poi alla pace irreale della "Coda" finale. Inevitabile il consenso unanime...

02/02/2009
Il Messaggero Veneto - Udine
di Sergio Zolli

04/03/2009
L'eco di Bergamo
di Bernardino Zappa

David Trio, giovani di notevole tecnica e maturità già piena
Trio preparatissimo tecnicamente e con uno stupefacente grado di maturità interpretativa…[…]…il David Trio si è imposto con fresca simpatia, grande carica comunicativa e completezza artistica. Trovajoli alla tastiera di un importante Fazioli ha mostrato i suoi punti di forza: rigore, scioltezza di un tocco carezzevole e morbido, eleganza espressiva. Nel Trio Dumky di Dvorák, … , la capacità di far cantare gli strumenti con abili giochi di chiaro scuro ha contraddistinto l’integrale interpretazione. Perfetta la coesione tra archi e tastiera. Molti applausi e due bis.
Il Giornale di Vicenza - Eva Purelli, 6 giugno 2005
MusicAmuseo, che note d’autore
Una sorpresa piacevole per la qualità dell'insieme si è rivelata il David Trio, presentato da Dario De Rosa e Renato Zanettovich del Trio di Trieste. Come ha osservato il noto agente artistico inglese, Nigel Grant Rogers, “i tre musicisti hanno evidenziato grande maestria strumentale e soprattutto un convincente senso di unità e di grande professionalità”.
Il Corriere Adriatico, 13 agosto 2004
David Trio, virtuosi di gran grinta
E’ un giovane gruppo che gareggia ad armi pari con i giganti della musica da camera … una formazione di talenti che ha davvero manifestato le qualità che gli sono state riconosciute dai mitici componenti del Trio di Trieste … un gruppo che esprime nell’insieme eccezionale equilibrio … livello altissimo … entusiasta il pubblico.
La Provincia di Cremona, 7 dicembre 2004
Un Trio giovane e straordinario accende il pubblico
…la pagina di Shostakovich, perfetta con i suoi sbalzi d’umore… Esecuzione magnifica, con grande e coinvolgente bravura nel rendere, fra gli altri, l’Allegretto conclusivo. Applausi non di rito, e il David Trio contraccambia con due bellissimi bis, lo Scherzo del Trio op. 8 di Brahms, perfetto e arioso nella cesellatura della scrittura contrappuntistica, e una Dumka di Dvoràk…
Stefano Frati, 9 dicembre 2004

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